25 agosto – Porte aperte sull’arte – Terre dei Baschenis

25 agosto – Porte aperte sull’arte

PORTE APERTE SULL’ARTE

I Mercoledì d’estate sono dedicati alla speciale apertura di edifici e luoghi d’arte nei paesi di Altobrembo, a cura degli Animatori locali de Le Terre dei Baschenis. Un’opportunità per ammirare gioielli artistici appartenenti alla cultura popolare, solitamente non visitabili, veri e propri tesori custoditi sul territorio. Gli animatori effettueranno la visita ogni 45 minuti a partire dalle ore 15.00 fino alle 18:00. È richiesto un contributo di 3 euro.

Mercoledì 25 agosto, Oratorio di San Pietro a Cugno, Olmo al Brembo.

Per tradizione popolare si tramandava che la sagrestia e la torre campanaria di una chiesa sul territorio di Cugno Basso, erano state edificate già nel Quattrocento, ma le murature dei due locali, non indicano una data tanto antica, ma parrebbero risalenti al XVII secolo anche se è documentata la presenza di una confraternita di San Pietro Martire già nel 1491 in prossimità della vicinia di Sant’Antonio di Olmo.
Nel 1567 un documento indica la mancanza di chiese sul territorio, contrariamente compare nella visita pastorale del vescovo Giambattista Milani del 1607 e nelle visite successive. La presenza della piccola chiesa è certa nel 1666 essendo inserita nel ‘“Sommario delle chiese di Bergamo”, elenco redatto dal cancelliere della curia vescovile Giovanni Giacomo Marenzi.

La facciata fu decorata nel 1680, datazione presente nel decoro, e nel 1686 fu concessa alla famiglia Guarinoni fu Andrea di completare i decori e gli arredi della chiesa. La famiglia si prese cura della chiesa per molto tempo non ottenendone mai il giuspatronato. I locali della sagrestia furono edificati nel 1721, è del 13 gennaio il lascito testamentario di Angela Calegari in favore della sua costruzione che è posta di financo all’edificio con la caratteristica bifora.

Nell’Ottocento molti abitanti si allontanarono dalla località per motivi di lavoro e la chiesa fu abbandonata e adibita a locale di deposito. Il documento redatto nel 1859 di don Ravasio durante la visita pastorale del vescovo Pietro Luigi Speranza riporta: “nella contrada di Cugno, avvi l’oratorio di S. Pietro ormai da 50 anni abbandonato e spogliato che serve a deposito di legna, fieno, ecc…La famiglia Guerinoni asserisce essere di sua proprietà, sebbene alcuni dicano che la proprietà sia della contrada Cugno e alla famiglia spetti il dovere della manutenzione, ma non si hanno in proposito documenti.
Nel 1864 lo stesso vescovo ne ordinò la riapertura ma non fu subito restaurata diventando di proprietà della famiglia di Emilio Donati fu Primo che nella seconda metà del Novecento la donò alla parrocchia dando così inizio a lavori di completa ristrutturazione.