La Cà Santa e la cappella Maisis

Questo ampio e antico edificio, risalente forse al Cinquecento, conosciuto come Ca’ Santa, nome che è una contrazione della forma Casa della Santa, usata ancora nell’Ottocento. 

L’ubicazione nella contrada e la presenza dell’edicola fatta erigere da membri di questa famiglia fa ritenere che la casa fosse una delle dimore dei Maisis.

L’edificio sorge su due piani, oltre al sottotetto. Al piano terra, al centro della facciata rivolta a meridione, si trova il portale d’ingresso, caratterizzato da un arco in pietra a tutto sesto; le finestre del piano terra sono di forma quadrata, piuttosto piccole, hanno stipiti in pietra e sono protette da robuste inferriate.

Il piano superiore presenta una serie di finestre più ampie, sagomate in pietra e dotate di inferriate in ferro battuto di esecuzione recente. Alla storia di questa casa sono legate alcune credenze popolari secondo le quali tanti anni fa chi passava di fronte all’edificio poteva sentire strani rumori, soprattutto di notte.  

Inglobata nella Ca’ Santa è la piccola cappella votiva, affrescata da autore ignoto nel 1634, su commissione della famiglia Maisis. L’edicola è completamente affrescata e presenta lo stemma dei Maisis; l’iscrizione che corre sul fronte esterno conferma che fu fatta erigere dai fratelli Giovanni Battista e Giovanni Maisis.

Il soggetto principale, affrescato sulla parete di fondo, raffigura la Madonna del Rosario col Bambino tra i Santi Domenico e Carlo Borromeo.

Sulla parete laterale sinistra è effigiato San Francesco e su quella destra San Rocco; la figura di questo santo e il periodo di costruzione, avvalorano l’ipotesi che la cappella sia un ex voto della peste. 

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