Dal Mulino cinquecentesco all’Eremo di Sant’Alberto – Terre dei Baschenis

Dal Mulino cinquecentesco all’Eremo di Sant’Alberto

Incantevole itinerario alla scoperta degli antichi luoghi di lavoro e di culto del minuscolo paese di Cusio: piccole sorprese nascoste nei boschi e la storia di una grande famiglia di artisti-artigiani.

 

Fiancheggiando il ruscello di Cusio Basso raggiungiamo l’antico Mulino del XVI secolo, costruzione sapientemente ristrutturata e soprattutto tutt’ora funzionante, per la macinatura del granoturco, la cui farina rappresenta l’ingrediente base della tipica polenta bergamasca.

Da una larga mulattiera imbocchiamo poi il sentiero nel bosco che conduce all’Oratorio seicentesco di Sant’Alberto, che custodisce affreschi ancora ben conservati e che narra una storia di dedizione e preghiera, ma anche di protezione e accoglienza dei viandanti, in una posizione panoramica sul paese.

Scendendo verso il centro di Cusio, attraverso la valle dell’Or, vediamo una grotta, rifugio di un abitante del paese, e in seguito oltrepassiamo la “Tegia dei morti”, dove un tempo veniva depositato il fieno offerto dai parrocchiani come contributo al parroco e alla chiesa.

Dopo la Piazzetta del Cantù, troviamo la casa Rovelli, famiglia di “marangoni” cioè falegnami, che ha vissuto per generazioni a Cusio Superiore.

In questa bottega di intagliatori ed intarsiatori lavorarono il capostipite Antonio con i figli ed il pronipote fino al 1854, creando dei veri e propri capolavori. Da loro apprese l’arte Gio. Paolo Caniana (1669-1749), che sarà successivamente impegnato, con il più famoso fratello Gian Battista, nella realizzazione della magnifica sacrestia di Alzano Lombardo.

Dalle storiche viuzze del centro concludiamo la visita alla Parrocchiale di Santa Margherita d’Antiochia, che conserva arredi dei Rovelli e il bellissimo polittico cinquecentesco del Previtali, lascito degli abitanti che, con estremo sacrificio, lo pagarono con ben 3000 sacchi di carbone.

 

I NOSTRI CONSIGLI

Per vivere al meglio ogni dettaglio di queste bellezze artistiche e ambientali l’ideale è svolgere la visita con gli animatori locali de Le Terre dei Baschenis!

INFO PERCORSO
Camminata culturale con tratti su sentiero e/o mulattiera
Percorso ad anello
Lunghezza: 3 km
Durata della visita: 3,00 h
Partenza consigliata: 9.30 o 14.30
Periodo consigliato: da marzo a novembre
Note: Consigliate scarpe da trekking

CONTATTI: 348.1842781 – leterredeibaschenis@gmail.com